A Milano seminario su accordo prematrimoniali

Tra gli eventi Milano più interessanti per i giovani studenti di legge c’è stato, il mese scorso, il seminario di approfondimento sugli accordi prematrimoniali alla luce delle nuove proposte di legge italiane ed europee. Gli accordi prematrimoniali, soprattutto nei Paesi di common-low (Stati Uniti, Inghilterra e Australia) sono considerati una pratica assolutamente diffusa, sebbene alcune coppie celebri abbiano adottato richieste alquanto stravaganti… Nicole Kidman e Keith Urban, ad esempio, prima di sposarsi, hanno stabilito che se lui dovesse tornare a fare uso di alcol o droghe e divorzieranno non riceverà nemmeno un centesimo in caso di rottura… o ancora Jessica Biel e Justin Timberlake hanno stabilito che in caso di tradimento di lui, l’attrice riceverà un “indennizzo” di 500mila dollari!

Avvocato per Patti Prematrimoniali Milano, in Italia sono validi?

Al di là degli esempi famosi appena citati, va subito precisato che i patti prematrimoniali in Italia sono ritenuti nulli dalla giurisprudenza per illiceità di causa. Per la Corte Suprema, infatti, tali accordi sarebbero incompatibili con l’indisponibilità dello status di coniuge e con il diritto all’assegno divorzile, che com’è noto ha natura assistenziale. In realtà se ne parla da anni nel nostro Paese circa la possibilità di introdurre questo istituto per stabilire quali debbano essere i rapporti patrimoniali in caso di separazione e divorzio, ma nonostante alcune aperture da parte della Corte di Cassazione l’ipotesi non ha mai preso piede. 

Con la sentenza n. 23713/2012 ad esempio, la Corte aveva riconosciuto la validità di un contratto con cui la futura sposa s’impegnava a trasferire la proprietà di un immobile al coniuge a titolo d’indennizzo per le somme spese dallo stesso per la ristrutturazione di un’altra abitazione adibita poi a casa coniugale. In una sentenza più recente (n. 2224/2017), tuttavia, la Corte di Cassazione è ritornata sui suoi passi e ha sancito ancora una volta la nullità degli accordi con i quali i coniugi fissano, in sede di separazione, il regime giuridico-patrimoniale in vista di un futuro ed eventuale divorzio per illiceità della causa, poiché stipulati in violazione del principio fondamentale di radicale indisponibilità dei diritti in materia matrimoniale, espresso dall’art. 160 c.c. e perché si pongono in contrasto con la natura assistenziale di detto assegno, previsto a tutela del coniuge più debole, che rende indisponibile il diritto a richiederlo. 

Avvocato per Patti Prematrimoniali Milano, quando entreranno in vigore?

Il fatto che gli accordi prematrimoniali non siano ancora validi nel nostro Paese non significa che sarà così per sempre, anzi. La Presidenza del Consiglio, infatti, ha presentato al Senato un disegno di legge delega che, di fatto, prevede l’introduzione di tali accordi nel nostro ordinamento. 

Come si legge nel testo, all’art. 20 lett b, in caso di approvazione il Governo sarà delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione e integrazione del codice civile, al fine, tra l’altro, di «consentire la stipulazione tra i nubendi, tra i coniugi, tra le parti di una programmata o attuata unione civile, di accordi, in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, aventi efficacia obbligatoria, intesi a regolare tra loro, nel rispetto delle norme imperative, dei diritti fondamentali della persona umana, dell’ordine pubblico e del buon costume, i rapporti personali e quelli patrimoniali e i criteri per l’educazione dei figli».

Qualora fossero approvati, i contratti prematrimoniali dovranno essere redatti da un notaio o un avvocato, nel rispetto delle norme imperative, delle leggi e dei diritti costituzionali. Tali accordi saranno volontari e facoltativi, ma una volta stipulati la loro efficacia sarà obbligatoria.

Precedente Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma e ACSE Successivo Il Cuore Africano di Lodovica